k+a 2022.4 : Wandmalereien in der Schweiz | Peintures murales en Suisse | Pitture parietali in Svizzera

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Neue Restaurierungen | Restaurations récentes | Restauri recenti

   Nell’ambito della pittura murale, disciplina strettamente legata all’architettura, la conservazione e la riscoperta delle opere sono due dei temi fondamentali ai quali è dedicato questo numero di Arte+Architettura in Svizzera.
   Le nostre autrici e i nostri autori propongono riscoperte sorprendenti – tra le quali quella dello scorso anno in un’antica casa di Zugo – e s’interrogano sulla scomparsa di opere legate all’architettura e sul loro trasferimento in un altro contesto. La ricollocazione delle opere in un nuovo ambiente architettonico ha inevitabili ripercussioni sul loro effetto e sulla loro ricezione, come dimostra Alex Winiger nel suo contributo. Ripercussioni che chiamano in gioco anche la valenza e il valore dello spazio, così come l’interazione reciproca tra opera e ambiente.
   Il tema in questione implica inoltre domande relative all’applicazione pratica delle esigenze di restauro. Con l’esempio del Grand Hôtel Bella Tola, Flavia Flückiger e Kathrin Harsch illustrano come nel caso di lavori così complessi sia necessario conciliare idee e attori più diversi: lo stato di conservazione dell’oggetto deve coincidere con il suo significato, occorre tenere conto delle idee dei committenti e dell’utilizzo futuro, ma senza dimenticare il rispetto dei principi etici del restauro e della conservazione dei monumenti storici.

 

Essay | Essai | Saggio
Isabel Haupt
Wandmalerei – zwischen Entdeckung und Erhaltung

Riassunto
Pitture murali – tra riscoperta e conservazione
Le pitture murali non sempre erano visibili in ogni momento. Per questo genere artistico strettamente legato all’architettura, la riscoperta e la conservazione sono pertanto temi di particolare rilievo. Il restauro di pitture già note, infatti, consente spesso di osservarle con uno sguardo inedito; è il caso per esempio delle pitture della cappella gerosolomitana di Rheinfelden, raffiguranti un Giudizio universale risalente al 1500 circa e un San Cristoforo. Nuove scoperte, come le scene di Sansone rivelate nel mulino di Küttigen e datate al 1662, consentono invece di ampliare le notizie relative alle tecniche, ai soggetti, agli artisti e ai committenti, così come, nella fattispecie, la conoscenza dei beni protetti. Una sfida particolarmente impegnativa è costituita dalle pitture murali staccate e conservate in modo frammentario, relegate perlopiù in depositi e solo raramente riportate alla ribalta del pubblico, come è stato invece il caso delle pitture della chiesa francescana di Friburgo. Nonostante il pubblico odierno abbia molteplici possibilità di conoscere le attività di restauro legate alle pitture murali, l’inventariazione sistematica del patrimonio svizzero delle pitture murali resta tuttora un progetto da realizzare.

 

Dossier 1
Thibault Hugentobler
Le Grand Salon du château d’Hauteville
Un salon à l’italienne en Pays de Vaud

Riassunto
Il Grand Salon del castello di Hauteville
Il Grand Salon del castello di Hauteville edificio costruito in due tappe nel XVIII secolo è decorato con due ordini di affreschi. Si tratta di decorazioni rare nella regione del lago di Ginevra: presentano una combinazione tra architettura illusionistica, svariati ornamenti, scene leggendarie e mitologiche. Realizzati con tutta probabilità intorno al 1740 da artisti provenienti dal Ticino e dall’Italia settentrionale e oggi conservati in modo pressoché integrale, gli affreschi attingono da un repertorio culturale dell’Europa meridionale. Il castello è stato venduto nel 2019 e attualmente è in corso di restauro, al fine di ospitare la sede della Pepperdine University (USA).

 

Dossier 2
Alex Winiger
Baugebundene Kunstwerke in neuem Kontext
Moderne Denkmäler unter Druck

Riassunto
La ricontestualizzazione di opere d’arte legate all’architettura
Ancora oggi in Svizzera numerose pitture murali di epoca moderna si perdono a seguito della demolizione o della ristrutturazione degli edifici dei quali fanno parte. Il trasferimento in un nuovo contesto architettonico però influenza spesso in maniera determinante la loro comprensione e il loro effetto. Gli esempi illustrati in questo contributo mostrano il processo di svalutazione o al contrario di rivalutazione di alcune opere che hanno conosciuto tale «ricontestualizzazione»; rivelano inoltre la complessità delle operazioni di salvaguardia delle opere legate all’architettura, non solo sul piano tecnico, ma anche su quello formale.

 

Dossier 3
Paola Iazurlo
I dipinti del Battistero di San Giovanni a Riva San Vitale
Lo studio e la conservazione di un palinsesto pittorico complesso

Riassunto
L'articolo presenta i risultati dello studio condotto sui dipinti del Battistero di San Giovanni a Riva San Vitale in occasione del restauro svolto dal corso Master in conservazione e restauro della SUPSI, tuttora in corso. L'autrice riassume sinteticamente la storia dell'edificio e delle sue trasformazioni fino ai lavori di restauro diretti da Ferdinando Reggiori nel 1953-'56, analizza le diverse fasi pittoriche, con particolare riferimento ai dipinti dell'abside, dove si trova la più complessa stratificazione pittorica. Durante i lavori, lo studio della tecnica esecutiva ha permesso di chiarire alcuni aspetti ancora aperti relativi alla cronologia dei dipinti, giunti a noi in stato estremamente frammentario. L'intervento di restauro, concluso per la parte del tamburo absidale, viene descritto nelle sue fasi, volte a risolvere non solo i problemi conservativi in atto ma anche la difficile questione della presentazione estetica, fino a oggi fortemente condizionata dalla veste imposta dal restauro degli anni Cinquanta.

 

Dossier 4
Robin Rehm
Gottfried Sempers Aula im Zürcher Eidgenössischen Polytechnikum
Notizen einer Bestandesaufnahme

Riassunto
L’Aula di Gottfried Semper al Politecnico Federale di Zurigo
Secondo Martin Fröhlich, l’Aula del Politecnico Federale è l’unico ambiente di rappresentanza progettato da Gottfried Semper che sia rimasto ampiamente conservato allo stato originale. Attualmente è oggetto di restauro sotto la direzione dello studio di architettura Ruggero Tropeano. Per risolvere al meglio i problemi che emergono in corso d’opera, il restauro viene accompagnato da indagini storico-architettoniche. Oltre all’analisi dei materiali utilizzati – legno, stucco e colore – vengono esaminate la tipologia architettonica dell’atrio e quella eseguita a trompe l’oeil dell’arco di trionfo, che Semper combina nel progetto. Il fulcro iconografico dell’Aula è costituito dal dipinto a olio su tela del soffitto, realizzato nell’atelier parigino di Émile Bin, che raffigura la personificazione delle tre antiche facoltà (teologia, giurisprudenza e medicina), a cui si aggiunge la facoltà, all’epoca nuova, di scienze naturali.

 

Dossier 5
Tonja van Rooij
Wandmalereiabnahmen der 1950er bis 1980er Jahre in Basel
Fragmente ornamentaler Dekorationsmalereien

Riassunto
La rimozione di pitture murali a Basilea tra gli anni Cinquanta e Ottanta
A Basilea, negli anni Sessanta, nel corso di indagini preliminari alla demolizione di alcuni edifici, sono state rinvenute numerose pitture murali di epoche diverse. Per preservare queste opere, si decise di staccarle dalle pareti e di trasferirle su nuovi supporti. Sebbene il destino di queste pitture fosse ancora incerto, l’approccio di salvaguardia del bene storico fu da subito una priorità. Alcune pitture furono ricollocate nella loro posizione originaria, mentre altre furono dapprima temporaneamente esposte in una sede museale e in seguito trasferite nel deposito dell’Ufficio cantonale dei beni culturali di Basilea città. Se già in passato lo stacco degli affreschi era un tema controverso, oggi è una pratica evitata dai conservatori e restauratori. Le ragioni sono legate ai problemi conservativi del processo di rimozione e trasferimento delle opere, ma anche a questioni di autenticità, di perdita della sostanza storica e di decontestualizzazione dei dipinti.

 

Interview | Interview | Intervista
Susanna Blaser-Meier
Seltene Wandmalereien in Zuger Altstadthaus entdeckt
Nathalie Wey, Anette JeanRichard, Saskia Roth

Bei Sanierungsarbeiten in einem Altstadthaus an der Ägeristrasse 3 in Zug wurden im Herbst 2021 Wandmalereien aus dem 16. Jahrhundert freigelegt. Das raumumfassende Programm der grossflächigen, sehr gut erhaltenen Wandmalereien mit Darstellungen aus religiösem und weltlichem Kontext ist aussergewöhnlich. k+a hat bei den Mitarbeiterinnen des Amtes für Denkmalpflege und Archäologie Zug nachgefragt, was ein solcher Fund für die Bauforschung, die Denkmalpflege, die Hauseigentümer und die Restauratoren bedeutet.

 

Dossier 6
Flavia Flückiger, Kathrin Harsch
Farbschollen in der Suppe
Von der Umsetzung konservatorischer/restauratorischer Ansprüche in der Praxis

Riassunto
Schegge di colore nella zuppa. Le esigenze conservative e la loro messa in pratica
Il fattore tempo è un bene prezioso per riuscire ad apprezzare un’opera d’arte quale la decorazione a soffitto del «Salon 1900», presso il Grand Hotel Bella Tola et St-Luc, nella sua interezza e nel contesto degli arredi. Lo stato di conservazione dell’oggetto deve essere in linea con il suo significato; le idee dei proprietari e il futuro utilizzo devono essere tenuti in considerazione; i principi etici del restauro e della conservazione dei monumenti storici devono essere rispettati. A fronte di queste premesse, i restauratori, grazie alle loro conoscenze dei materiali, all’esperienza con misure estetiche e tecniche e alla valutazione della fattibilità, assumono il ruolo di mediatori. Un ruolo che nell’ambito della conservazione e del restauro dei beni culturali deve essere imprescindibile parte integrante delle competenze specialistiche e dell’etica professionale. Nel restauro del Grand Hotel Bella Tola l’obiettivo principale, oltre alla conservazione della sostanza storica, è stata la reintegrazione ottica della decorazione nell’immagine complessiva della sala. I motivi con frutti, le ghirlande ornamentali che corrono lungo i lati e il bouquet floreale al centro riflettono a soffitto ciò che si svolgeva sotto, nella sala e sui tavoli. Le scene dipinte e quelle messe in scena nel salone dovrebbero tornare a costituire un tutt’uno e offrire un’esperienza armoniosa dell’ambiente.

 

Aktuell | Actuel | Attuale
Nicole Pfister Fetz, lic. phil. I, présidente de la SHAS
Billet de la présidente
Carte des monuments d’art et d’histoire

 

Publikationen der GSK | Publications de la SHAS | Pubblicazioni della SSAS
Eine Reise durch die Schweizer Architekturlandschaft
Die neuen Schweizerischen Kunstführer bringen Architektur, Handwerk, Baustoffgewinnung und Verkehrsgeschichte in unterschiedlichsten Bezügen zur Geltung.

 

Ausstellungen | Expositions | Esposizioni
Anna Lehninger
Urbane Randgebiete und dekonstruierte Idyllen
Hans Witzigs Stadtbilder der 1930er Jahre
Zu seinem 50. Todesjahr widmet die Zentralbibliothek Zürich dem Illustrator und Zeichenlehrer Hans Witzig eine Ausstellung. Neben seinen bekannten Kinderbuchillustrationen und Zeichenheften sind auch andere Facetten des Künstlers zu entdecken. So befasste er sich zwischen 1931 und 1934 in einer Serie von Lithographien mit den Peripherien des Lebensraums Stadt.

 

Aktuell | Actuel | Attuale
Nachruf
In memoriam Maurice Lovisa (1965-2022)

 

Bücher | Livres | Libri
Dorothee Huber
Moderner Kirchenbau in der Schweiz
Johannes Stückelberger (Hg.)
Zürich: Theologischer Verlag 2022
156 Seiten, Paperback mit s/w-Fotos
ISBN 978-3-290-18410-0
CHF 29.80

 

Auslandreisen | Voyages à l’étranger | Viaggi all’estero

  • Im Zeichen der Via Appia
    Kunst und mussevolle Wanderungen in Rom und Latium
  • Auf alten Handelswegen
    Durch die Weite der Mancha von Toledo über Almagro nach Sevilla

 

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Prezzo
CHF 20.00
Prezzo membri SSAS
CHF 14.00
Tipo:
Buch
Illustrazioni
110
Numero pagine
80
Autori
Diverse
Numero articolo
K+A-2022.4
Lingua
Deutsch
Französisch
Italienisch
Data di uscita
ISBN
978-3-03797-807-8
Numero volume
73. Jahrgang, 4.2022
Casa editrice
Società di storia dell’arte in Svizzera SSAS